Episodio VII: la recensione spoilerosa

Attenzione: questa recensione contiene spoiler massicci che vi rovineranno senza alcun dubbio la visione del film. Vi consiglio caldamente di NON leggerla se non avete già visto Il Risveglio della Forza. Siete stati avvertiti, quindi poi non venite a lamentarvi con me!

SPOILER

SPOILER

Okay, l’avete voluto voi. Ecco la mia recensione di “Star Wars – Episodio VII – Il Risveglio della Forza”.

The Force... Awakens!

Introduzione
Cominciamo subito con il dire la cosa più importante: il film mi è piaciuto. L’ho trovato bello, con il giusto ritmo, un sacco di belle atmosfere, degli attori convincenti, dei dialoghi interessanti e divertenti e un bel po’ di colpi di scena degni de “L’Impero”. Penso che sia un bel film. Appena uscito dalla sala cinematografica ho affermato che probabilmente si trattava del terzo film migliore della saga (dopo EPV ed EPIV ma prima di EPVI), anche se poi, ripensandoci, mi sono venuti in mente certi dialoghi de “Il Ritorno dello Jedi” che sono memorabili.

“La mia vista è migliorata. Prima vedevo una macchia scura, ora vedo una macchia chiara.”
“Non c’è granché da vedere. Io qui ci sono nato.”
“E ci morirai. Comodo, eh?”

O ancora:

“Siamo venuti a salvarti, sono qui con Luke.”
“Luke? Quello non sa badare nemmeno a se stesso, figuriamoci salvare qualcun altro!”
“Ora è un Cavaliere Jedi!”
“Luke? Un Jedi? Vengo tagliato fuori per un po’ e a tutti quanti vengono manie di grandezza!”

Non penso sia un caso che sono quasi tutte di Han… Ad ogni modo, premettendo che ho intenzione di rivedere sicuramente il film, possibilmente in lingua originale, perché ci sono degli evidenti problemi di adattamento e doppiaggio, non mi è parso, così su due piedi, che ci siano battute tanto sagaci e brillanti da rimanere stampate in testa a livello degli episodi della serie originale. I dialoghi sono… okay, diciamo… Sicuramente molto, ma molto più belli di quelli dei prequel (o dei freakuel, come dice il mio amico Andrea) che spesso risultano addirittura imbarazzanti, ma non so quanto siano effettivamente memorabili.

Comunque un gran bel film. Proviamo ad andare ad analizzarlo più nel dettaglio.

La Trama
Ancora una volta, HIC SUNT SPOILER, quindi se proseguite con la lettura senza aver visto il film lo fate a vostro rischio e pericolo.
Sono passati trent’anni dalla battaglia di Endor. Dalle ceneri dell’Impero è nato il Primo Ordine, un’organizzazione militare che cerca di ri-conquistare la galassia che in parte le è sfuggita. La guerra civile, insomma, non è mai terminata, anche se l’Alleanza Ribelle si è trasformata in Resistenza (al Primo Ordine, sostanzialmente) e viene appoggiata da un ristretto gruppo di sistemi stellari chiamato semplicemente la “Repubblica”. Tutto l’expanded universe visto finora è stato spazzato via dalla Disney, proprio come aveva annunciato di voler fare. Luke Skywalker è scomparso dopo aver cercato di addestrare una nuova generazione di Jedi e, soprattutto, dopo che uno di questi è caduto vittima (ancora!?) del Lato Oscuro della Forza e ha distrutto ciò che il vecchio Maestro aveva costruito. Si è ritirato dall’universo e nessuno (o quasi, come vedremo) sa dove sia. Il Generale Leia Organa ha incaricato Poe Dameron, uno dei migliori stellapiloti che conosce, di rintracciare Luke in ogni modo. Nelle sue indagini, Poe arriva su Jakku, un pianeta molto simile a Tatooine, dove incontra un vecchio che dice di avere informazioni sull’ubicazione di Luke sotto forma di una parziale mappa stellare. La mappa viene inserita nel “droide-palla” BB-8 da Poe quando un attacco del Primo Ordine, sotto il comando dell’oscuro Kylo Ren, rischia di impossessarsene facendo saltare tutta l’operazione. Il droide scappa nel deserto e Poe viene catturato, ma durante l’attacco uno degli assaltatori del Primo Ordine decide di disertare. Kylo Ren, a bordo del suo super-incrociatore stellare in orbita, interroga Poe e leggendogli la mente scopre del droide ma poi l’assaltatore di cui sopra, che Poe chiama “Finn” dalle lettere del suo “numero di matricola”, lo libera e i due scappano insieme verso Jakku a bordo di un caccia TIE. Nel frattempo, il droide incontra Rey, una ragazza che vive da sola sul pianeta dopo che la sua famiglia l’ha inspiegabilmente abbandonata molti anni prima e che sopravvive recuperando pezzi di tecnologia dai relitti delle navi. Il TIE si schianta, Poe sparisce e Finn incontra Rey e BB-8. I tre scappano dagli agenti del Primo Ordine che li inseguono fino a raggiungere un vecchio pezzo di ferraglia abbandonato sul pianeta da tempo, il Millennium Falcon. Salgono a bordo e scappano a velocità luce fino a che non incontrano, guarda caso, proprio Han Solo e Chewbacca che li intercettano a bordo di un mercantile di grandi dimensioni. Qui seguono un paio di scene d’azione che non aggiungono molto alla trama fino a che, sempre a bordo del Falcon, i cinque personaggi scappano su un pianeta dove Han sostiene che una sua amica potrà aiutarli a raggiungere la base della Resistenza. La tizia in questione è un alieno millenario che sembra saperne molto della Forza. Rey viene attirata da strani richiami e visioni in una stanza nei sotterranei dove scopre una spada laser, e l’aliena le rivela che quella è l’arma di Luke Skywalker e di suo padre prima di lui, e che ora “sta chiamando lei”. (Quindi si tratta dell’arma che impugnava Luke durante il primo scontro con Vader su Bespin e che cade, insieme alla mano recisa del ragazzo, in qualche oscuro punto della stazione fluttuante – come sia stata recuperata o da chi non è dato sapere). Lei rifiuta l’arma ma Finn la prende con sè per custodirla. Nel frattempo arriva di nuovo il Primo Ordine con Kylo Ren ma stavolta arriva anche la Resistenza con Poe che è sopravvissuto allo schianto del caccia TIE su Jakku ed è tornato a combattere a bordo del suo caccia Ala-X. Alla fine Rey viene catturata dal malvagio Ren e portata sull’incrociatore mentre tutti gli altri arrivano finalmente alla base della Resistenza. C’è una riunione tra Han e Leia che non si vedono da anni perché, si scopre, è stato proprio il loro (unico?) figlio Ben Solo Skywalker l’allievo di Luke che è passato al lato oscuro, e altri non è che Kylo Ren stesso. Questa cosa li ha divisi, sebbene, a quanto sembra, non abbiano mai smesso di amarsi. In tutto questo, scopriamo che l’arma finale del Primo Ordine è lo Starkiller (un omaggio alla prima versione della sceneggiatura di Lucas, dove Luke si chiamava non Skywalker ma, appunto, Starkiller), un intero pianeta capace di incamerare l’energia delle stelle, arrivando persino a spegnerle, per poi vomitarla fuori e distruggere interi sistemi solari, come una versione della Morte Nera cresciuta a steroidi.

Lo Starkiller

Come dimostrazione, i cattivoni fanno saltare quattro o cinque pianeti abitati distruggendo uno dei sistemi stellari principali della cosiddetta “Repubblica”. Il Primo Ordine vuole usare lo Starkiller anche per distruggere il pianeta dove si trova la base ribelle (a questo punto, il senso di déja-vu comincia a diventare veramente, veramente forte) e in nostri si inventano un piano per far saltare il pianeta e salvarsi in extremis. Un po’ come accade ne “Il Ritorno dello Jedi”, la squadra si dividerà in due: una parte dovrà far saltare lo scudo protettivo che avvolge il pianeta mentre un’altra parte dovrà attaccarlo a bordo dei caccia per sfruttare il solito “tallone d’achille” che lo farà saltare in aria. Tutto procede più o meno secondo i piani, se non che Han si trova faccia a faccia col figlio e, avendo promesso a Leia di riportarlo a casa, gli si avvicina quanto basta perché questi gli infili la sua pseudo-spada laser in pancia. Detta così non sembra ma, tutto sommato, la scena è ben costruita e la morte di uno dei più grandi eroi della nostra infanzia, per quanto triste, non è gratuita o ingiustificata. Alla fine lo scudo salta, l’attacco dei caccia riesce e il pianeta comincia a sgretolarsi. Nel frattempo Finn e Kylo Ren hanno uno scontro a spadate laser dove l’ex-assaltatore viene preso a calci in faccia, ma poi arriva Rey che decide di lasciarsi andare alla Forza e, a sua volta, fornisce una discreta quantità di calci in culo al giovane Solo. La distruzione del pianeta li separa, quindi Chewbacca arriva a salvarli sul Millennium Falcon mentre Kylo Ren viene portato via e condotto al cospetto del capo supremo del Primo Ordine, una sorta di nuovo Imperatore che compare anche qui soltanto in ologramma (anche se gigantesco). Alla base della Resistenza incontriamo anche 3PO e R2-D2, il quale è rimasto spento dalla scomparsa di Luke. Ora però, come obbedendo a qualche strano e segreto ordine, il droide si risveglia e, unendo i suoi dati a quelli in possesso di BB-8, permette di scoprire l’ubicazione precisa del pianeta su cui Luke si è ritirato. Rey, quindi, parte per riportare a Luke la sua spada-laser e su questo emozionante incontro arrivano finalmente i titoli di coda.

I personaggi

Rey

Rey
La prima cosa da dire è questa: nel film ci sono chiare allusioni al fatto che sia anche lei (oltre a Ben/Ren) una Skywalker. Dato che Ben è figlio di Han e Leia e dato che loro, durante le varie discussioni, anche in sua presenza, non nominano mai una possibile sorella di Ben né hanno alcuna reazione che possa in qualche modo avvalorare una simile ipotesi, viene da pensare che in realtà Rey sia figlia di Luke. Questo avrebbe senso con quanto dice l’aliena occhialuta quando Rey trova la spada-laser (“La spada prima di Anakin, poi di Luke e ora tua”). Il punto è: ma allora, se Luke è il padre, chi è la madre? E il divieto dei Jedi di avere legami affettivi e attaccamento non vale più nel Nuovo Ordine? O i freakuel non sono proprio stati considerati nella stesura della trama? Che lei sia una Skywalker è evidente anche dall’uso istintivo della Forza che fa per la seconda metà del film, in modo strepitoso e naturale (tanto che sembra più potente di Anakin stesso, considerata la sua totale assenza di addestramento). Comunque è abbastanza evidente che Rey sia “il nuovo Luke” di questa trilogia o, più probabilmente, un “mix” tra Luke e Leia. Abbandonata e orfana su un pianeta deserto e destinata a diventare una Jedi. È molto bella, decisamente brava e molto convincente. Ottima aggiunta al cast e personaggio molto interessante.

Finn

Finn
Se Rey è il nuovo Luke, Finn dovrebbe essere il nuovo Han Solo. Solo che è Rey a diventare il nuovo pilota del Falcon, quindi non si capisce bene che ruolo dovrebbe avere Finn nella trama, come verrà caratterizzato. Rey sa usare la Forza, usa la spada-laser, pilota il Falcon al fianco di Chewbacca ed è un personaggio femminile forte e indipendente. Sembra aver riunito in sé tutti gli aspetti migliori di Luke, Leia e Han. A Finn non rimane molto altro e infatti per la maggior parte del film cerca semplicemente di salvarsi la pellaccia e passa il suo tempo a essere spaventato dall’arrivo del Primo Ordine. Staremo a vedere come verrà sviluppato nei prossimi capitoli ma, almeno per quanto riguarda Episodio VII non appare del tutto convincente.

Poe

Poe Dameron
Se Finn è poco caratterizzato, Poe lo è ancora di meno. È un ottimo pilota, un fantastico combattente, è evidentemente super-leale nei confronti della Repubblica, della Resistenza e, in particolar modo, di Leia, ma oltre a questo e al fatto che ha un certo senso dell’umorismo che ricorda quello di Han della trilogia originale, non sappiamo molto altro. Anche qui, speriamo che il personaggio assuma un suo ruolo narrativo preciso e venga ben sviluppato nelle prossime pellicole.

Kylo Ren

Ben Solo Skywalker/Kylo Ren
Ren è senza alcun dubbio il personaggio più interessante e l’elemento più atipico e innovativo di tutto il film e, probabilmente, di tutta la saga. È un cattivo, certo. È vestito di nero e porta una maschera, certo. Ma non è Darth Vader, né nessuno degli altri cattivi Sith visti finora. Innanzitutto, non è un Sith – e questa è una cosa molto furba da parte di Abrams (il sacrificio di Anakin alla fine de Il Ritorno, se no, non avrebbe alcun senso, né ce l’avrebbe la profezia di cui si parla nei freakuel). Anzi, risulta evidente che è vestito di nero e porta una maschera proprio a imitazione del costume del nonno, come un fanboy un po’ isterico e ancora ben lontano dall’essere pienamente addestrato all’uso del Lato Oscuro della Forza. Per questo viene spesso bacchettato e persino un po’ ridicolizzato dai suoi pari dell’ordine militare e ha accessi di rabbia incontrollabili in cui si sfoga sugli oggetti che ha vicino con la spada laser accesa. Quest’arma non è così ridicola come appariva nel trailer e risulta evidente che l’irregolarità della sua lama è dovuta all’inesperienza di Ren stesso che, probabilmente, ha voluto costruirla per imitare il nonno prima di esser davvero pronto a questa prova. Insomma, un cattivo nuovo e interessante. Uccide il padre, Han Solo, ma è combattuto tra il Lato Chiaro e il Lato Oscuro. Rimane da vedere cosa accadrà in Episodio VIII e IX, ma penso che sia, insieme a Rey, il personaggio che ha più chance di essere sviluppato in modo profondo e interessante.

Han Solo e Chewbacca

I personaggi vecchi
Personalmente, sebbene il carisma sia sempre presente e mi abbia fatto piacere ritrovarli, devo dire che le prove di Ford e della Fisher mi hanno lasciato alquanto freddino. Mi sarei aspettato una botta emozionale molto più profonda e invece ho avuto l’impressione che fosse tutto un po’ troppo artefatto e forzato. La loro interpretazione mi è parsa non convinta, forse persino leggermente stanca e annoiata (meglio Ford comunque, dei due). Le scene e le situazioni del film avrebbero potuto avere un impatto emotivo decisamente più forte, a mio modesto parere. Comunque i personaggi sono stati usati bene e al di là di qualche dialogo non proprio centratissimo direi che hanno fatto dignitosamente il loro lavoro nell’economia della storia. Mi riservo, comunque, di rivedere il film in lingua originale per vedere se anche tolto adattamento e doppiaggio tale sensazione sia comunque presente oppure no. Luke si vede appena alla fine del film e quindi è presto per poter dire se Hamill risulterà interessante o meno.

Phasma

Altri personaggi minori
“L’Imperatore” a questo giro è un alieno di una razza che assomiglia in modo estremamente sospetto a quella di Darth Plagueis, maestro di Palpatine. Solo una strizzatina d’occhio di Abrams ai fan più accaniti o c’è qualcosa di più sotto? Non si sa. Ci sono dei “Cavalieri di Ren” di cui Kylo fa parte, che aggiungono “Ren” al nome così come i Sith mettevano “Darth” davanti al nuovo appellativo che veniva dato loro dal Maestro ma, al di là di questo, non si sa altro. I vari generali sono… generali vari. Phasma, il capitano argentato degli assaltatori, è un personaggio abbastanza bidimensionale e privo di un particolare impatto sugli avvenimenti. Niente di eccezionale. Ma va bene così: uno, massimo due cattivi su cui concentrarsi sono il modo giusto di far proseguire una saga science-fantasy come questa. Meglio evitare le sovrapposizioni inutili e del tutto fuorvianti in cui Lucas ha inciampato nella trilogia dei freakuel (Darth Maul – Darth Sidious – il Generale Grievous – il Conte Dooku, ecc.).

Millennium Falcon

The Mystery Box
La teoria di Abrams è che una storia, per essere interessante, dev’essere una scatola misteriosa che non deve mai aprirsi completamente. Anni fa ha anche tenuto un intervento al TED proprio su questo argomento. In questo senso, Il Risveglio della Forza è una scatola misteriosissima, anzi, una scatola misteriosa piena di altre scatolette ancora più misteriose. Cosa è davvero successo a Luke? Perché ha abbandonato i suoi allievi, la scuola Jedi e si è ritirato su quel pianeta (che sembra un mix tra la Sardegna e un’isola dei Caraibi)? Chi è l’aliena occhialuta e come fa ad avere la spada laser di Anakin? Chi l’ha recuperata nei meandri della Città delle Nuvole e perché? Chi è questo nuovo “Imperatore” e come si è formato il Primo Ordine? Come mai la Repubblica non ha conquistato la galassia dopo la distruzione della seconda Morte Nera e la morte di Palpatine? Perché Ben è passato al Lato Oscuro? Chi sono i “Cavalieri di Ren”? Di chi è figlia Rey? Se è figlia di Luke, perché l’ha abbandonata e non l’ha portata con sè in uno dei posti più introvabili della galassia, tanto che la sua ubicazione è la trama dell’intero film? E chi è la madre, e che fine ha fatto? Cosa ha fatto Han perché Leia non volesse più vederlo per anni? Che responsabilità ha avuto, se ne ha avute, nella caduta ombrosa del figlio? Perché fare un pianeta nuovo identico a Tatooine con tanto di vaporatori di condensa tra le dune e chiamarlo Jakku? Perché Han e Leia hanno avuto un figlio che non assomiglia affatto a nessuno dei due genitori? Perché nel pianeta dell’aliena occhialuta, tra gli altri, sventola uno stendardo Mandaloreano identico a quello presente sull’armatura di Boba Fett? Queste e molte altre domande, più o meno serie, sono del tutto aperte e sarà necessario vedere i prossimi due capitoli per scoprire le risposte ad almeno alcune di esse. Soprattutto la questione di Rey e di Luke è cruciale al prosieguo della trama, quindi speriamo che le spiegazioni siano soddisfacenti.

Caccia ad Ala X

Un sequel o un reboot?
Personalmente, la cosa che ho trovato più fastidiosa è stata l’evidente tentativo di ricalcare pedissequamente la trama di “Una Nuova Speranza”. Un orfano (od orfana) su un pianeta desertico entra fortunosamente in possesso di un droide che contiene dati estremamente importanti per la Ribellione. Decide di accettare il richiamo dell’avventura solo dopo esserci stato praticamente costretto (il famoso “Viaggio dell’Eroe”) e a bordo del Millennium Falcon, insieme ad almeno un altro personaggio, Han e Chewbacca, arriva dopo mille peripezie in una grande stazione spaziale/incrociatore stellare dell’Impero, che cerca di recuperare/di impossessarsi degli stessi dati nascosti nel droide di cui sopra. Alla fine, dopo una battaglia, gli eroi riescono a raggiungere la base ribelle ma vengono seguiti e minacciati da una super-arma planetoide capace di distruggere interi pianeti e/o sistemi stellari. L’arma, però, ha un tallone d’Achille che i nostri sfruttano in un attacco disperato, facendola saltare prima che possa fare fuoco. Infine, il giovane Jedi dovrà cercare un vecchio Maestro per essere addestrato finalmente alle Vie della Forza.
Tutto ciò si applica sia a “Una Nuova Speranza” (e all’inizio de “L’Impero”) sia a “Il Risveglio della Forza”. E ci sono molte altre similitudini (stessi mezzi, il pianeta della base ribelle che sembra in una sorta di giungla del centro America, un pianeta che somiglia a Hoth, eccetera eccetera).
D’altronde, come mi ha fatto giustamente notare l’amico Fabrizio, ci sono anche delle differenze non da poco. Luke parte con Obi-Wan, ha un maestro, un mentore, una guida a cui si affida. Rey è da sola, non ha nessuno, non c’è nessun percorso di addestramento – almeno all’inizio del film – né un “personaggio ostacolo” a cui far riferimento. In effetti, questa non è una differenza da poco e sicuramente ha un impatto narrativo sulla trama generale e sul personaggio in questione in particolare.

Mi sembra evidente che Abrams fosse terrorizzato all’idea di “sbagliare film”, soprattutto dopo i freakuel e dopo l’acquisto della Lucasfilm da parte della Disney, che ha portato a molti timori e polemiche da parte dei fan. Sembra anche evidente che il regista volesse tagliare il cordone ombelicale con Episodio I-II-III: niente Gungan, niente midichlorian, niente politica noiosa o dialoghi assurdi, niente personaggi inutili o sovrapposizioni narrativamente inefficaci. Quindi JJ è ripartito dalla base: rifacciamo Star Wars, facciamo tabula rasa e partiamo da lì, ri-raccontando la storia per un’intera nuova generazione. E, tutto sommato, la cosa funziona. Piace ai fan di vecchia data e piacerà sicuramente ai nuovi. Ma rimane un rimaneggiamento di una storia già raccontata (forse, più efficacemente… a seconda delle opinioni in merito). Però, ritengo sia un grande peccato che non abbia “osato di più”. Personalmente ho trovato tutti gli elementi “nuovi” decisamente stimolanti e interessanti (Kylo Ren in primis) mentre gli elementi vecchi mi sono sembrati un eccesso di “fan service” e di gomitate e strizzatine d’occhio al pubblico (“Visto che non è come i prequel? Questo è un bel film! Proprio come l’originale! Visto? Eh?). La sensazione è diventata quasi surreale quando i caccia Ala-X si lanciano in un canalone sulla superficie del pianeta che non ha davvero motivo di esistere se non come “remake” vero e proprio della battaglia di “Una Nuova Speranza”. Personalmente, ne avrei fatto a meno. Speriamo ardentemente che ora, con i nuovi episodi, il team creativo si senta più libero di lanciarsi in strutture narrative originali. Va bene la tradizione, ma se anche Episodio VIII sarà ricalcato sulla trama di “L’Impero” allora dovremo cedere le armi e capire che, nel franchise di Star Wars, possiamo avere solo due cose: o storie nuove ma orribili, oppure storie belle ma già raccontate. Mi auguro davvero che non sarà così.

I lati negativi
A parte quelli descritti qui sopra, davvero: un’altra fottuta Morte Nera? Sono quattro in sette film (in Episodio I la nave controllo dei droidi, in Episodio IV l’originale Morte Nera, in Episodio VI la seconda Morte Nera attorno alla Luna di Endor e in Episodio VII lo Starkiller). Cazzo ma una trama dove non si debba sfruttare il punto debole di una stazione spaziale nemica per farla saltare in aria prima che polverizzi la base ribelle non si riesce proprio a scrivere? Speriamo che in Episodio IX non ci sia uno Starkiller ANCORA PIÙ GRANDE da far esplodere perché altrimenti saremo oltre la frutta, il caffè e l’ammazzacaffè.
I dialoghi, come detto, sono carini ma non mi sono sembrati a livello di quelli di Episodio IV-VI. “L’Impero”, in particolar modo, ha dei dialoghi estremamente pungenti ed efficaci, che rimangono in testa alla prima visione (almeno, con me e la stragrande maggioranza della gente che conosco è andata così). Comunque, rispetto ai freakuel siamo proprio a un altro livello, quindi questo è un lato “neutro”, per ora. Dopo la visione in inglese mi farò un’opinione più definitiva.
La distruzione della “Repubblica”… Ma era solo uno dei sistemi stellari appartenenti a quell’organizzazione oppure l’intera “Repubblica” consisteva in quattro pianeti abitati all’interno dello stesso sistema solare (peraltro, lo stesso del pianeta della famosa aliena occhialuta, dato che vedono la cosa in diretta nel cielo)? Quella scena mi è parsa un po’ raffazzonata e approssimativa e secondo me una visione più “globale”, con scene tratte da diversi pianeti in diversi sistemi, con i raggi della morte che si avvicinano inesorabilmente, avrebbe reso lo Starkiller ancora più minaccioso, oltre che rendere il tutto più “realistico” e interessante da un punto di vista narrativo.
Tutto sommato, comunque, il conteggio delle magagne è piuttosto limitato e i lati positivi sono molto, ma molto più numerosi.

Stormtrooper

In conclusione
Come ho detto in apertura: un bel film di Star Wars. L’anno prossimo uscirà il primo spin-off e nel 2017 potremo goderci Episodio VIII che sarà un po’ la prova del IX (doppio senso voluto). E poi nel 2018 il secondo spin-off, nel 2019 finalmente l’ultimo episodio di questa nuova trilogia e, infine, nel 2020 il terzo spin-off. Sei film di Star Wars in sei anni. Chi l’avrebbe detto dopo il “NUOOOOOOHH!” di Darth Vader alla fine de “La Vendetta dei Sith”? Possiamo solo sperare che la qualità continui ad aumentare e che la fiducia degli autori venga confermata dal successo di questo primo capitolo, che prendano il coraggio a due mani e possano portarci a scoprire nuove storie, colpi di scena interessanti, sviluppi inattesi e una rinnovata fiducia nella saga per il futuro (pensate che si fermeranno qui? Sbagliate sicuramente). Possiamo solo sperare che decidano di osare fino in fondo e di riportarci per mano, attraverso rotte iperspaziali mai battute prima, in una galassia lontana lontanta, tanto tanto tempo fa…

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