L’Infinito

L'Infinito
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare

Mi permettete di essere dissacrante e profano e di parafrasare una delle poesie più belle mai scritte nella nostra lingua per raccontare qualcosa?

Sempre caro mi fu il Parco Lambro e la sua collina coperta d’erba e di arbusti che vedevo dalla finestra della mia classe, l’anno in cui venimmo trasferiti al Molinari nella “sede distaccata”, quando rileggendo il Signore degli Anelli comparavo il paesaggio brumoso delle mattine autunnali fuori da quelle mura con quello della mia immaginazione, là dove Hobbit camminavano lentamente verso un oscuro destino. E mi sovveniva quanto fosse fragile, tra le volute di umidità condensata, la realtà che percepiva il mio sguardo rispetto al mondo che sentivo intimamente vero e che proiettavo su di essa. Sempre caro mi fu l’orizzonte sconfinato della piatta pianura tra il Po e il Ticino, mentre lo sguardo si attardava sui campi di melega e sulle pannocchie mature avvolte in dure foglie giallastre. E immaginavo che la Luna illuminasse spettri del passato e creature inspiegabili, nelle ore più buie che precedono un’alba pallida. Confrontavo le strade asfaltate sotto le ruote della bicicletta con i sentieri sterrati segnati dagli zoccoli dei cavalli che portavano variopinti guerrieri sul campo di eroiche battaglie, là dove i vessilli stracciati sventolavano in un tramonto rosso sangue tra i nobili corpi a terra.
Il “mondo reale” non è che una tela su cui la nostra fantasia, i nostri desideri e i nostri sogni dipingono il Mondo Vero. Mondo in entrambi i sensi della parola, pulito e puro, come il gioco di un bambino in un cortile battuto dalla canicola estiva.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Meta. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...